Recensione di Sebastiano Aglieco a nel respiro

Il tutto è detto col tono riconoscibilissimo di Paolo, tono scuro e duro, perentorio, accorato, proprio per questo dolore necessario del nascere che a volte si stempera in canto, passaggi limpidissimi e alti incastonati come diamanti nella roccia dura.”

Per leggerla qui: http://miolive.wordpress.com/2010/01/17/paolo-fichera-nel-crepaccio-del-corpo/

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