Immagine 017
oltre la foggia aperta del cielo
tuniche rosse senza riparo addossano
massi a ore scarlatte, imperativi di rondini
selvatici passi alla cima del richiamo
conducono al luogo che il sacro traccia
come preghiera secreta da alberi indovini.
il bosco è l’anima che il corpo percorre
fluido fiorire inconsapevole, forme
di respiri addossati come muschio a pietre
circoncise da ogni cristiana verità.
solo, nell’Aperto ultimo, la chiarità
della ferita protetta dal silenzio

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