Dialogo con V.

“bicchiere vuoto, non copiare, rappresentare la natura: che ingenuità. essere natura e cogliere. e poi estrarre ciò che è Tutta superficie. alla fine esiste solo il cambiamento, la metamorfosi continua e mai un punto d’arrivo, una fuga, una stasi. non si è qui e ora: altra ingenuità. “né qui né ora né ovunque né mai” come ha detto un Maestro più grande di noi. e chiedersi alla finestra che non ci rappresenta cosa mai significhino per noi altri uomini e donne e bambini. prendo i miei vent’anni, ne faccio per un attimo bandiera di un sentimento aspro e dico: nulla e so che quella è la sola verità. e poi quel filtro che rende la pelle tutto fuorché pelle. e nessuna donna incide perché non si incide un vuoto più grande, puoi incidere l’aria sferragliando un maglio? un vuoto che già c’era, che già non voleva alcunché, che non basava la riuscita a un’intenzione, che  sapeva di appartenere a una sola sostanza”

Comments are closed.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: