“non ho più che questa anima di spalle che mi divora sempre. La morte non è un dominio né domina, ma doma. La donna ha spalle strette, il busto un chiodo, da lontano, la sguardo di Giacometti svela. È un dono: non trasmetti ne rifiuti. Effimero è quello che diventi: l’amore. Si vive, si muore: è razionalità. Tolto il visibile si vedrà. La perizia è baciare chi non puoi toccare. Sei morto. L’immagine un urto che fuoriesce dalla mente, i muri eretti non hanno altre albe oltre quello che concedi alla tua attenzione. È notte, non sveli. Dici tutto. Trattieni nella tua volontà il Grido: dici tutto.” (da Ipotesi di vita)

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