immagine e testo di Paolo Fichera
video e lettura-voce di Viviana Scarinci

Prego questo pane, lo prego
che mi sia ascia nel corpo
nero ferito nell’ordine
demorde la fonte e noi
legati alla fiamma riflessa
dall’acqua, sia culla l’ascia nel corpo
non prego questo pane
si perda la mia mano
colpisca e abbatta d’ascia
la fiamma nell’ordine
s’addensa l’atrio e resta
tace l’atomo nella pietra
nel corpo vibra e strepita la carne
soffia una strage
ti ho sognata morta e manco
accerchia l’ordine la fonte
prego un figlio, lo prego
trema e abbatte nel corpo
l’ordine ogni stirpe sicaria
l’ascia abbatte la fiamma
murena doppia l’acqua
ogni ipotesi di vita, rivolta,
danza, trema, abbatte, penetra.

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