“La mia giovinezza ha visto questo stesso mattino, ed io mi vedo accanto alla mia giovinezza… Come pregare, diviso? Come pregare quando un altro se stesso potrebbe ascoltare la preghiera? È per questo che bisogna pregare solo con parole sconosciute. Rendete l’enigma all’enigma, enigma per enigma. Elevate ciò che è mistero in voi a ciò che è mistero in sé. C’è in voi qualche cosa di eguale a ciò che vi oltrepassa”

(Alphabet, Paul Valéry)

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