Dal Diario di A.F.

“Caro E., ho finito. Il poema è terminato. Come ogni volta l’ho dovuto subito allontanare da me, inviandolo in mani sicure e degne. Poi lo rileggerò ma è quello. È stato sufficiente unire le singole poesie in spazi materici calamitanti e le singole poesie, i singoli blocchi si sono sfaldati, come sciolti e hanno rivelato altri e nuovi versi. Questo è stato davvero sorprendente. Come ogni volta che scrivo qualcosa di buono sento un’ansia in tutto il corpo, come se aspettassi la notizia brutta di qualcosa che temo. Poi rileggendo scoprirò dei grumi di parole da scalpellare, ma il tutto è lì”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: