a Ilaria

a Ilaria

questa sete non è più soglia
abita l’ago che la pelle tra la pelle
fissa. il sangue che non appare, spoglio
nega l’oltraggio non dice e non resta
la pelle che apre le ossa,
le mani abitate nella tela e in te
come nel bianco la sposa trasforma
la perdita, un rosario ricamato
per dire vita la preghiera

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