le versioni

 

una parola libera dalla parola
la stele scritta dal nome letto, la fronte
ancora a chiamare la verità sbozzata
l’unica voce che non chiede memoria
che chiama presenti gli ultimi

frammenti, come interne rovine.

fuori l’interno genera le tracce
insorge per riannodare nel filo
la tela, s’addensa il suono
più forte nella sua povertà.

la corda resta. tesa

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