Lei-Lui

«Lei era la meridiana che disegnava sul soffitto delle mie insonnie le pantomime del desiderio; lei, la tagliuola che mi mordeva il calcagno; il mare di foglie che il sole tramuta in brulichìo di marenghi; lei, la buca d’obice, l’in pace, le quattro mura di ventre dove nessuno mi cerca».

Diceria dell’untore, Gesualdo Bufalino

Aveva voluto diventare qualcosa come un principe e signore dello spirito…..Ma quando lo spirito sta lì da solo, un sostantivo nudo, spoglio come un fantasma al quale si vorrebbe prestare un lenzuolo -che accade allora? Si ha un ben leggere i poeti, studiare i filosofi, comprar quadri e ragionare per intere nottate: è spirito quello che si acquista? Ammettiamo che lo si acquisti: ma lo si possiede, poi?…Forse, se si venisse a sapere qualcosa di più, si farebbe intorno a questa parola “spirito” un silenzio angoscioso.

L’uomo senza qualità, Musil

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