Il fianco da cui non nasci più
tutta questa psiche, dura
volontà di pioggia, lo spiraglio
tra bassezza, fucina la gola
che dice “torna”, rantolo da moribondi.
La tua pelle è una soffitta bianca, ogni
mia mente, l’occhio scisso in due vive
ogni buio: la nenia della vita crepata
per sempre. Vieni forte alla mia mano,
nutro la tua pelle, nutro la tua
vita con le mie ossa, fossili
compiuti i baci, vesti che giurano
i tuoi nomi, figura eretta tra i volti a terra.

(11 febbraio 2014. ore 10.30 – 10.35)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: