Privati di sé

Privati di sé credono alle foglie
le cornici appese ai rantoli
delle pagine, la voce in spine
mossa dal vento basale, voluto,
in grandissimi distacchi, senza del tratto
avere il peso, altrove scagliando
un calore, altrove baciando,
dando il calco della vita impresso
in fratture. Le parole
come i baci, mai dati, sono il flusso
la distinzione delle densità, il livello
secolare che anima tramortendo
la polarità, il sesso raschiato, la voce
lulù, le preghiere giustiziere dei bambini

(15 febbraio 2014. 4.45 – 5.03)

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