tua è la mia lontananza

Sei stata il mio bosco
tue le rocce, le cortecce, il muschio
tuo l’albero più antico
alla fonte del fiume,
tuo l’occhio fluente e secco
che ha guardato i tronchi caduti.
Lo Spirito, se c’era, scioglieva le nevi
tramortiva la ferita, trascinandola
su foglie così mortali, in ogni
tempo del mondo vissuto oltre il sogno.
Uno strappo, la foresta attende
tra la bocca e occhi e musica
là la parola, qua la terra
tua è la mia lontananza.

(15 febbraio 2014. 19.20 – 19.30)

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