Luce cruda

“Contro la luce cruda tutte le forme sono delle sagome”.
“La luce crudele dell’estate prematura”

La mancanza che abita la volontà disabitata. Così posati da mettere ordine tra gli scaffali vuoti. Una lampada, una luce che mette distante l’implosione di Lei, che non parla, le gambe divaricate. Il sogno di eremiti, lo sfrigolio dolce e repentino del ragazzo borghese che li va ad incontrare. La vita divisa che non ha luce, né crudeltà

Ogni nebbia ha le sue ossa
La notte in gola
L’interezza della forma non ha radici
Le parole sono il flusso indistinto dell’identità che non si ravvede nella parola

Il sogno di Monet, correre lungo il fiume

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