Venedikt Erofeev

Oh se tutto il mondo, se tutti, al mondo, fossero come sono io adesso, mite e pavido, e se non fossero sicuri di niente, né di se stessi, né della serietà del proprio posto al sole, come sarebbe bello! Nessun entusiasta, nessuna impresa, nessuna mania, una generale vigliaccheria. Accetterei di vivere per l’eternità, se mi mostrassero un angolino dove non è sempre il momento di fare delle imprese. “Una generale vigliaccheria”, si, ecco, questa è la salvezza da tutti i mali, questa è la panacea, questo è il predicato della massima perfezione!

Mosca-Petuskì. Poema ferroviario, di Venedikt Erofeev

 

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